
La Nave della Sila, voluta dalla Fondazione Napoli Novantanove, è ospitata nell’antica e bellissima vaccheria – restaurata dall’Arch. Sila Barracco – nel Parco Old Calabria, nel cuore dell’area silana ed è il primo tentativo di raccontare l’emigrazione italiana in un’ottica non regionale.
Certo, essendo la Calabria (e in particolare il vicino paese di San Giovanni in Fiore) una delle regioni più colpite dal salasso migratorio, non mancano gli approfondimenti calabresi, come le vicende per le vie del mondo di una famiglia di Morano Calabro, ma lo sguardo d’insieme ha un respiro nazionale.
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La tolleranza – religiosa, politica e umana – e il confronto multietnico hanno in Italia un importante precedente storico: quello spirito di accoglienza che la Puglia ha dimostrato per tutto il 900 in particolare nei confronti di armeni, ebrei e slavi di diversa nazionalità, nonché di rimpatriati da tutta l’area mediterranea: Grecia, Dalmazia, Egitto e Turchia.
Il libro, analizza la realtà delle migrazioni mediante l’apporto di più discipline, consentendo di attraversare i sofferti eventi delle partenze e degli arrivi alla ricerca di nuove prospettive di lettura e interpretazione.
Dodici borse di studio per altrettanti giovani italiani residenti nell’area consolare di New York e New Jersey interessati ad ad un corso di formazione per giornalisti e “online community manager” esperti in tematiche italiane e italo-americane.

Si è svolta con successo la prima fase del progetto “Il ponte educativo produttivo Italia – Argentina. Il trasferimento di una buona prassi: Il sistema di alternanza scuola – lavoro Marconi – Bosch” – finanziato dalla Regione Puglia, settore politiche migrazioni, legge 23/2000 “Interventi a favore dei pugliesi nel mondo” e realizzato in parternariato con l’Associazione Pugliese di La Plata e l’Associazione Pugliese Nuova Generazione di Buenos Aires.