Rocco Campagna nasce a Mola di Bari e frequenta gli studi superiori presso l’Istituto Tecnico Industriale “Guglielmo Marconi” di Bari.
Nel corso del triennio scopre la sua predisposizione verso le materie letterarie grazie alla passione che gli viene trasmessa dalla sua insegnante di lettere, prof.ssa Lucia Scattarelli.
Finiti gli studi superiori decide di iscriversi alla facoltà di Lettere Moderne presso l’Università degli studi di Bari dove si laurea, nell’anno accademico 1998-99, con la tesi in “Letterature Comparate” dal titolo: C’era una volta l’America: storia di un mito per Cesare Pavese.
In ambito letterario frequenta un corso per Redazione in agenzie letterarie e Case editrici presso l’Agenzia Letteraria Il Segnalibro di Roma (da gennaio a marzo 2000). Da Marzo a Maggio 2001 partecipa ad un corso di Scrittura cinematografica tenuto dal regista Giuseppe Ferrara, presso l’Università degli Studi di Lecce.
Nel 2005 un suo racconto è stato selezionato all’interno del concorso letterario Subway mentre un altro racconto è stato pubblicato l’estate scorsa sulle pagine de La Repubblica, edizione milanese.
Ha frequentato un corso di scrittura creativa tenuto dal narratore Raul Montanari (da maggio a luglio 2006) e collabora con le pagine culturali de L’Eco di Bergamo.
Nel 2007 pubblica un romanzo, di cui riportiamo di seguito una breve recensione, dal titolo A pelo d’acqua, ambientato proprio a Bari.
Attualmente vive a Bergamo dove lavora come insegnante di lettere.
A pelo d’acqua
E’ una fredda serata di primavera quando a Bari, in un appartamento del quartiere Poggiofranco, viene rinvenuto il cadavere di una nota gallerista della città, Graziana Cataldo. Le indagini saranno condotte dall’ispettore Barbera, giovane poliziotto alle prese con una drammatica elaborazione del lutto causata dalla morte di suo padre, e dall’ispettore Calisi, omosessuale dichiarato e viveur infaticabile.
I protagonisti si muoveranno – in un percorso inesorabile costellato di dolore e sofferenza – sullo sfondo di una città, Bari, molto presente nel plot: la Bari dei quartieri bene e dei bassifondi, quella dei centri sociali e delle bische clandestine, con i suoi paesaggi struggenti, la sua storia e le sue contraddizioni.
Con il suo mare.
Parallelamente allo svolgimento poliziesco, verrà portato alla luce uno dei momenti più drammatici e significativi della storia recente della città, avamposto della Resistenza: il coraggio di alcuni adolescenti che in quel delicato spartiacque storico, hanno influenzato le sorti del capoluogo, disposti a tutto pur di salvarlo. In epilogo i due filoni tematici troveranno una sapiente saldatura con la soluzione del caso.
Lo stile narrativo combina la comicità involontaria di alcune situazioni e la drammatica realtà di altre, in un gioco di equilibri che non risparmierà colpi di scena al lettore.
(Adda Editore – pp. 192 euro12)




Commenti recenti