Ci piace segnalare la visione di questo film di Emanuele Crialese, presentato alla Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia – Vincitore del Leone d’argento rivelazione.
Il film parla di una storia di emigrazione verso il sogno americano, raccontando le sofferenze per il distacco dalla terra natale, della paura del nuovo mondo, che affascina e spaventa, delle sofferenze affrontate pur di andare verso una vita migliore.
NUOVO MONDO di Emanuele Crialese
Nuovo Mondo, l’atteso film di Emanuele Crialese, dopo il successo di ‘Respiro’, ambientato a Lampedusa, riparte dalla Sicilia per un viaggio da emigrante verso l’America.
Cipolle così grandi da essere trasportate su un carretto, galline alte come bambini, carote giganti, alberi che producono monete d’oro e fiumi di latte. Questa è l’America per chi vuole partire, una terra del bengodi, dove tutto è possibile, un luogo dove ricominciare da zero e diventare signori.
Per entrare in questo regno della cuccagna Salvatore vende tutto, casa, terra, animali, per portare i figli e la vecchia madre là dove già il suo fratello gemello è emigrato. A New York, Salvatore è uno dei tanti emigranti italiani che hanno scelto di mettere in gioco tutto per un futuro migliore.
Arriverà ad Ellis Island (ricostruita nell’Hotel degli Immigrati nel porto di Buenos Aires), l’isola delle lacrime, porta per un nuovo mondo, dove tanti degli americani di oggi vissero la quarantena e l’umiliazione delle ispezioni, delle visite, degli esami con il terrore di essere rimandati indietro.
Sull’enorme nave che li porta a New York Salvatore conosce Lucy, giovane donna inglese dai capelli rossi, che è stata rimandata indietro già una volta dagli Stati Uniti perché il fidanzato americano non si era presentato ad accettarla. Salvatore è Vincenzo Amato, attore siciliano già diretto da Crialese in ‘Respiro’ (era il marito di Valeria Golino), mentre Charlotte Gainsbourg (figlia dell’attore e cantante Serge) è la bella Lucy, ribattezzata Luce dalla famiglia dei siciliani.
Applausi alla prima proiezione per la stampa del film di Crialese che ha la più bella locandina della Mostra: un’immagine onirica che ritrae Salvatore, i suoi figli e la giovane inglese, il suo cappello blu, immersi fino alla vita in quel latte e miele che è il nuovomondo, lo sguardo perso lontano.
Fonte: Chiara Ugolini
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